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Dai festival letterari e culturali alle fiere che raccontano agli insegnanti novità e opportunità di ampliare la loro esperienza didattica

Didacta 2019: voce del verbo innovare

in Fiere & Festival di
Terza edizione per Didacta Italia, in programma a Firenze, nella Fortezza da Basso, dal 9 all’11 ottobre: dedicata a Leonardo da Vinci presenta tante novità e un ricco programma di workshop, seminari e dibattiti.

Conto alla rovescia per la terza edizione di Fiera Didacta Italia in programma a Firenze, nella Fortezza da Basso, dal 9 all’11 ottobre e aperta dalle 9 alle 18.30. In pieno centro a Firenze, a soli 3 minuti a piedi dalla stazione FS, la Fortezza, capolavoro rinascimentale, propone una perfetta (e meravigliosa) posizione logistica per l’evento che vuole mettere in contatto i protagonisti della “scuola del futuro”. L’edizione 2019 è dedicata a Leonardo da Vinci, in occasione dei 500 anni dalla sua morte, e sono molti gli eventi legati in qualche modo al grande Maestro rinascimentale.

A inaugurare Didacta Italia sarà Lorenzo Fioramonti, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che alle 9,30 di mercoledì 9 parteciperà al convegno di apertura: “Scuola 2030: P come Pianeta”.

Tante le novità di questa edizione, a partire dagli workshop immersivi (per un totale di 82) che si svolgeranno in ambienti appositamente attrezzati nei tre piani del padiglione centrale (Padiglione Spadolini), cui si affiancheranno i 67 seminari all’interno dei quali sarà possibile approfondire proposte didattiche all’insegna dell’innovazione. Un’area della manifestazione ospiterà inoltre i debate, condotti direttamente dagli studenti dove i docenti potranno assistere direttamente a quella che è una attività didattica molto diffusa nelle scuole di oggi. In programma anche 10 convegni con ospiti internazionali, suddivisi per macro aree, come “Quando lo spazio insegna” e “linguaggi e strumenti per apprendere”.

Oltre ai 90 workshop, 67 seminari e 10 convegni del programma scientifico numerosissime anche le attività di presentazione di progetti, servizi, prodotti e discussione di tematiche, tenute da autorevoli aziende o enti nel settore dell’education.

Nei convegni si affronteranno importanti tematiche: dai libri di testo agli obiettivi dell’inclusione, da “carta sei e carta tornerai” a “contenuti” e “competenze”. “Il programma scientifico che viene proposto in questa terza edizione – ha spiegato il Presidente Indire Giovanni Biondi – aumenterà notevolmente il numero delle occasioni formative per gli insegnanti, per i dirigenti scolastici e per tutti coloro che gravitano attorno ai temi dell’innovazione scolastica. Fiera Didacta Italia si conferma quindi come l’evento sull’education più importante nel nostro Paese”.

Novità assoluta di questa edizione la SCUOLA DEL FUTURO: Ex machina. Spazi di apprendimento ed esperienze didattiche per la scuola del futuro. Nel padiglione de “Le Ghiaie”, di oltre mille metri quadrati, Indire allestirà la Scuola del futuro, suddivisa in due ambienti: uno riservata alla scuola secondaria e l’altro alla scuola primaria.

Programmata da oltre 50 anni in Germania, Didacta si consolida nel capoluogo toscano trasformandolo per tre giorni nella capitale europea della scuola del futuro con l’obiettivo di favorire il dibattito sul mondo dell’istruzione tra gli enti, le associazioni e gli imprenditori, per creare un luogo di incontro tra le scuole e le aziende del settore.

Rivolta a tutti coloro che operano nel settore dell’istruzione, dell’educazione e della formazione professionale ( docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre a professionisti e imprenditori operanti nel settore della scuola e della tecnologia) Si sviluppa su due livelli: un’area espositiva, che coinvolge la lunga filiera delle aziende che lavorano nel mondo della scuola e della formazione e un’attività dedicata agli eventi: convegni e seminari che spaziano dall’area tecnologica a quella scientifica e umanistica, fino allo spazio d’apprendimento.

Didacta è organizzata da Firenze Fiera; il MIUR, Didacta International, la Regione Toscana, Il Comune di Firenze, Unioncamere, la Camera di Commercio di Firenze, il Florence Convention & Visitors Boureau, ITKAM (Camera di Commercio Italiana per la Germania) compongono il comitato organizzatore; INDIRE è partner scientifico.

Vedi anche:
I seminari di Librì Progetti Educativi a Didacta Italia 2019
“Più unici che rari”: come affrontare diversità e inclusione nella scuola secondaria di primo grado

Report da Mare di Libri, il festival che ogni docente dovrebbe conoscere

in Fiere & Festival/Fra cattedra e finestra di
La prima volta di Sabina Minuto: per formare una biblioteca di classe, per informarsi sulle ultime uscite, per incontrare autori e ascoltare gli adolescenti, Mare di Libri, a Rimini , è davvero imperdibile.

Non ero mai stata (per motivi scolastici) a Mare di libri, il festival dei ragazzi che leggono, in programma quest’anno dal 14 al 16 giugno 2019. Quest’anno non ho voluto perderlo. Vuoi per motivi personali di dolore profondo, vuoi perché sono dannatamente curiosa, vuoi perché era quasi necessario per me esserci credo di avere fatto la scelta giusta. È stata una esperienza esaltante. Cercherò di darne la mia piccola visione personale.

La parte straordinaria sono i ragazzi, tutti. La loro serietà quasi mette noi adulti in soggezione. Lavorano a turno in modo composto e professionale. Si preparano, sono puntuali, sono precisi. Ma tutto è in effetti eccezionale a Rimini in quei giorni. L’atmosfera è quella di una festa, non di una fiera per addetti ai lavori o per editori. Al centro ci sono i libri e il loro essere letti e criticati da lettori adolescenti. Non c’è una occasione migliore per avvicinarsi a nuovi testi, fare incetta di titoli, chiacchiere con autori che raramente trovi tutti radunati nello stesso luogo. Lí invece, vagando per il centro storico, li trovi disseminati in orari diversi, in contesti diversi, disposti a fare dichiarazioni e a firmare il loro libro. Se ti devi formare una biblioteca di classe o se vuoi informarti sulle ultime uscite devi essere a giugno in quel luogo.

Antonio Dikele Di Stefano al cinema Fulgor, Mare di Libri 2019

Cosa ho apprezzato di più? Sono rimasta profondamente colpita da Antonio Dikele Di Stefano. Conoscevo il suo libro “Non ho mai avuto la mia età“, Mondadori, ma l’ho comprato di nuovo per regalarlo a mio figlio, con autografo. Sí perché quando ha affermato che lui, da scrittore, “fa la sua piccola parte di rivoluzione scrivendo non solo scendendo in piazza” ( cosa che non ha fatto) mi ha reso chiaro ciò che ho sempre chiamato “fare la piccola differenza”. Ognuno al suo posto, dignitosamente, con gli strumenti che gli sono congeniali. I suoi sono pure i miei: i libri. Il suo ha pure vinto il premio finale. Ci speravo perché è potente. Non è un libro a tema. Non è un libro scritto per i giovani ma scritto da un giovane. Da quel giovane, con quella storia. Niente narrativa scontata, emerge il pensiero del protagonista (Zero) con una semplicità ma anche forza sorprendente. Lui, Antonio è sorprendente, quando dichiara di non essere scrittore, di non avere ancora imparato. Come tutti noi che sempre ci arrabattiamo per migliorare, migliorarci.

“Il razzismo viene dal potere”’ ha detto. L’ho scritto sul mio taccuino perché ci voglio riflettere con i ragazzi di quinta il prossimo anno. Non dall’ignoranza, come molti dicono, dal potere.

Poi ho scoperto una voce che non avevo mai udito e mi si è aperto un mondo, che io amo in particolare: lei è Isabella Leardini, il mondo è quello della poesia. Ho già letto due volte il suo libro appena acquistato “Una stagione d’aria” (Donzelli editore). Più lo leggo, più ci trovo me stessa. Forse succederà lo stesso ai ragazzi? Io ho fiducia nella poesia in mano agli adolescenti. So che può fare miracoli . Arriva molto di più al cuore dei ragazzi e in questo Isabella è stata maestra. “La poesia nasce dal segreto” ha detto. E chi di noi non ne ha uno? Isabella cura laboratori di poesia nelle scuole superiori. Ho già provato a prenotarla per il prossimo anno. Voglio che i miei ragazzi di terza incontrino lei e la sua fede nella parola.

Loro non sanno che la parola ha tanto potere, perfino quello di chiarire te a te stesso. O meglio lo intuiscono, ma devono saperlo di più, per farne uno strumento del loro percorso personale di crescita. Le parole, se le trovi in altri o in te, ti salvano la vita.

Poi ho di nuovo sentito parlare Gabriele Clima. Dici di nuovo perché mi onora della sua amicizia ed è venuto nella mia classe. La gentilezza che lo contraddistingue emerge perfino quando parla di un romanzo così forte come “La stanza del Lupo” (San Paolo). I miei studenti lo hanno amato. Nico era sempre qualcuno di loro, ogni volta che leggevamo. Le connessioni personali e con il mondo non si contavano. Le domande scaturivano originali sui personaggi e sulle loro scelte.

Perché un buon libro per i ragazzi a mio avviso deve lasciare domande e non fornire troppe risposte. Deve essere profondo ma gentile, scavare senza fare troppo male come da fare Gabriele.

Infine, ma non per ordine di importanza, vorrei ricordare Carlo Greppi. È uno storico prestato alla scrittura. Ha presentato con le domande dei ragazzi due suoi libri “Bruciare la frontiera” e “Non restare indietro” (Feltrinelli) che ho letto. È vero sono libri a tema, ma. Ma sono ben scritti. Del resto Grepppi è uno storico con una visione personale della storia. Ne ha parlato a Rimini. La sua visione della “storia piena di storie” di tante persone e non di date a me piace molto. Collegare avvenimenti e riflessioni importanti a vicende personali e umane inventate dall’autore può essere una chiave per discuterne in classe. Specie con alunni non lettori forti come i miei. Credo che in quinta, per l’anno prossimo, sceglierò uno di questi libri da leggere ad alta voce. Perché ciò mi permetterà di far godere di una storia, di una narrazione ma anche di introdurre avvenimenti e concetti storici importanti. Ad esempio il senso della parola “frontiera”. Cosa è per noi? Per chi esce? E per chi vuole invece entrare? Greppi ha messo insieme due storie diverse con due punti di vista diversi. Nella mia classe penso che la discussione sarebbe interessante e produttiva.

Per finire: sono davvero contenta. Sono rientrata “piena” come dai “viaggi”, non dalle vacanze, come mi piace dire quando parto e quando torno. “ Mare di libri” è un viaggio. Una esperienza.

Report dalla fiera del giocattolo di Norimberga

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norimberga

Dal 30 gennaio al 3 febbraio si è tenuta a Norimberga la settantesima edizione della Spielwarenmesse, la fiera del giocattolo che è da anni il luogo ideale dove scoprire novità e fare il punto sulla situazione, anche per educatori, insegnanti, pedagogisti e formatori.
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Una grande fiera del libro per i ragazzi

in Fiere & Festival di
Bologna Children’s Book Fair è l’evento di riferimento per tutti i lavoratori del campo dell’editoria per bambini e ragazzi, ma è anche un evento a cui possono partecipare insegnanti curiosi e interessati. A Bolognafiere Dal 26 al 29 marzo

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