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Librerie da conoscere: 365 Storie per bambini e ragazzi, a Matera

in Salotti di carta di
Dal 2016, nel quartiere San Biagio del Sasso Barisano, la libreria 365 Storie è un luogo di incontri, mostre, bellezza, condivisione ed entusiasmo!

A Matera, Capitale della Cultura 2019 (assieme a Plovdiv in Bulgaria) da qualche anno c’è anche una libreria per bambini e ragazzi: si chiama 365 Storie, è aperta dal 17 dicembre 2016 nel quartiere San Biagio del Sasso Barisano ed è nata dal progetto di due sorelle, Anna Felicia e Iolanda Nardandrea. Le abbiamo intervistate per saperne di più.

Qual è stata l’idea che vi ha spinto ad aprire?
Siamo nate a Ferrandina, un paese di collina in provincia di Matera. Dopo il liceo, come tanti universitari fuori sede, abbiamo studiato a Roma, la nostra città per circa trent’anni. La scelta di ritornare a Sud ci ha portato a riconsiderare la fattibilità di un sogno, quello di aprire una libreria, un’idea nata dalla comune passione per l’editoria dedicata ai ragazzi. Un dato incoraggiante è stato senz’altro la mancanza a Matera e provincia di una libreria specializzata per i più piccoli e giovani lettori. Abbiamo ripensato alla nostra infanzia e a ciò che l’ha resa un’infanzia felice: giocare per strada e all’aperto in “grandi giorni di niente”, raccoglierci in un selezionato circolo di bambini e bambine del quartiere a leggere, ascoltare, inventare storie. Un ricordo non meno determinante.

Cosa si trova nella vostra libreria?
365 Storie è una libreria indipendente per bambini e ragazzi, da 0 a 16 anni. Dopo la selezione del primo impianto costruito integrando libri già amati a libri scoperti studiando attentamente il panorama editoriale, è stato naturale continuare a pensarci una libreria di proposta. Sui nostri scaffali si trovano titoli di piccole e medie case editrici indipendenti e collane scelte dei grandi gruppi editoriali: albi illustrati, testi di divulgazione, narrativa e poesia, graphic novel e prodotti per attività creative. In bella vista e “di faccia”, preferendo una esposizione che renda giustizia a copertine di grande fascino e suggestione.

Cosa non si trova nella vostra libreria (e perché)?
Pur comprendendone l’importanza, non abbiamo ancora libri in altre lingue. Una piccolissima sezione è dedicata ai giochi. In maniera evidente, non sono presenti prodotti editoriali altamente commerciali, facilmente reperibili ovunque.

Quali sono gli appuntamenti più importanti dell’anno?
Nella nostra programmazione gli appuntamenti già attuati o in fase di definizione rispondono alla volontà di pianificare incontri sia in libreria sia in altri spazi sensibili alla promozione della lettura. Le presentazioni di nuovi progetti editoriali e/o libri sono preziose occasioni per favorire incontri e consolidare relazioni. È accaduto al Mula+ Museo di Latronico, con una storia di montagna, Patagonio e la Compagnia dei Randagi del Sud, opera prima di Bruno Tecci nel catalogo Rrose Sèlavy, che sembrava nata per essere raccontata in questo presidio culturale nel Parco Nazionale del Pollino.

Da poche settimane si è concluso un ciclo di incontri, Sul filo delle parole. Accenti di libertà nella letteratura contemporanea per ragazzi, in collaborazione con il Corso di Scienze della Formazione Primaria e con
Michela D’Alessio, docente di Letteratura per l’infanzia. Un programma di storie per parlare di libertà attraverso lettere, taccuini, bigliettini ingialliti dal tempo, vecchie foto e oggetti dimenticati in soffitta, tabù e temi proibiti. Un filo di parole, tra passato e futuro, che abbiamo cercato nella scrittura di Daniele Aristarco, del giovane progetto editoriale Telos, di Guia Risari e della grandissima Silvana Gandolfi.

Coinvolgendo luoghi diversi della città – la libreria, le aule universitarie e scolastiche, la Casa Circondariale di Matera. Nel mese di ottobre, parteciperemo al Festival La Terra del Pane, un nostro contributo già “testato” nel corso dell’anteprima di questo progetto della Fondazione Sassi in coproduzione con la Fondazione Matera Basilicata 2019. Durante l’estate, la prossima iniziativa in programma è Oggi leggo io!, un invito alla lettura che rivolgeremo anche quest’anno a chiunque abbia voglia di raccontare e ascoltare storie, all’aperto, nel cortile antistante la chiesetta di San Biagio, a due passi dalla libreria.

Intanto, prosegue un nostro progetto itinerante dedicato a Leo Lionni, progetto sviluppato a partire dallo stimolo di Tu sei un poeta! Una mostra per raccontare l’universo di Leo Lionni, promossa dalla casa editrice Babalibri. Un omaggio a 20 anni dalla sua morte e per i 60 anni dalla pubblicazione di Piccolo blu e piccolo giallo.

Cosa avete organizzato nel 2018 che vi ha particolarmente emozionato?
Particolarmente emozionante è il ricordo dei piccoli ma preziosi manufatti
realizzati dai bambini di Matera durante i laboratori di stampa serigrafica tenuti da Marco Carsetti e Chiara Mammarella, responsabili di Else Edizioni. Un’iniziativa nata in collaborazione con la casa editrice e il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata – la Sala Levi di Palazzo Lanfranchi trasformata per l’occasione in piccolo laboratorio di stampa artigianale.

Il progetto di Else ha posto davanti agli occhi una reale conferma delle potenzialità dei bambini, l’approccio rispettoso di tali potenzialità da parte dell’adulto, l’attenzione alle parole per condurre il bambino alla piena comprensione della sua esperienza, la cura per gli strumenti di lavoro, la ricerca di uno spazio bello in cui muoversi.

Infine, nel 2018, l’assegnazione del Premio Andersen a Susanna Mattiangeli come miglior scrittrice per ragazzi è stata una emozione anche per noi. A soli cinque mesi dall’apertura della libreria, Susanna Mattiangeli ha presentato i suoi bellissimi “numeri felici” ai bambini di Matera, accogliendo con grande generosità l’invito di due apprendiste libraie.

Cosa state provando a realizzare quest’anno di nuovo?
I segnali di stima e fiducia che raccogliamo dal territorio circostante ci fanno guardare con attenzione alla provincia, alle aree interne della regione e alla vicina Puglia, proiettandoci verso nuovi contesti e inedite collaborazioni. Nella pianificazione delle nostre future attività riserveremo maggiore spazio agli incontri destinati a un pubblico adulto sensibile al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza: insegnanti, genitori, appassionati lettori, educatori

I progetti con le scuole
Il rapporto con alcune insegnanti, a Matera e in provincia, ci ha permesso di
presentare nella scuola alcune nostre proposte: libri mai scelti casualmente o rispondenti a suggerimenti tematici dell’insegnante; incontri con autori e autrici capaci di stabilire una relazione empatica con i piccoli lettori. Come libraie e lettrici abbiamo sempre partecipato alla campagna nazionale Libriamoci a scuola oppure contribuito alle letture da condividere in occasioni particolari e coinvolgenti, come la Giornata della Memoria.

Interessante è la possibilità di costruire progetti più articolati, che consentano contemporaneamente l’incontro con l’autore e l’approfondimento di un tema. A Policoro, in una scuola secondaria di primo grado, la collaborazione con alcune insegnanti ha reso possibile un percorso sul giallo come genere letterario e strumento didattico, l’incontro con l’autrice Chiara Lorenzoni, la scoperta di Pelledoca, casa editrice per ragazzi specializzata in thriller, noir e mistero.

Spesso le classi sono ospiti nella nostra libreria. La visita didattica è
un’esperienza particolare per i bambini. Riconoscono uno spazio a loro
dedicato e scoprono nuove storie.

Una frase che vi rappresenta
La vera patria dell’uomo è la sua infanzia. Attraversando quella frontiera si è ormai per sempre sublimi o canaglie.
[Manuel Scorza, Storia di Garabombo l’invisibile]

Se foste un albo illustrato vi piacerebbe essere…
Ci piacerebbe essere un silent book e, in particolare, Flotsam di David
Wiesner, con l’augurio che sia presto pubblicato anche in Italia.

La luna tra scienza e narrazione: novità in libreria

in Spunti di lettura di
le voyage dans la lune – Georges Méliès
Tra il 20 e il 21 luglio 1969, in mondovisione, avviene il primo allunaggio della storia. Ecco i titoli che ci permettono di entrare in un sogno senza confini.

Una diretta in mondovisione. Il fiato sospeso. Quelle immagini, le voci. E infine quell’impronta, sul suolo lunare. A cinquanta anni dal primo allunaggio (anche se per i complottisti non ci siamo mai stati) ecco alcuni titoli da portare in classe, per parlarne, per interrogarsi, per sognare un po’ e per viaggiare tra speranze, aspirazioni e buchi neri (non solo in senso astronomico).

Il giorno della luna di Chris Hadfield, traduzione di Loredana Baldinucci Il Castoro, 2019
Poetico, tenero, efficace: un aspirante astronauta, la paura del buio, le immagini dell’allunaggio.

L’astuccio dell’astronauta di Francesco Gallo, illustrazioni di Anna Oppio, L’orto della cultura, 2019
Un viaggio nel viaggio, tra buio e luce di stelle (dentro e fuori). Un piccolo gioiellino.

Nuno salva la luna di Marino Neri, Canicola, 2019
Un bambino galattico alle prese con il difficile compito di ritagliarsi il proprio spazio nel mondo. Intenso.

Astrogatti missione luna, di Drew Brockington, traduzione di Omar Martini, Il Castoro, 2019
Una graphic novel che unisce umorismo, suspence e avventura (e ha un cuore greeen). Protagonisti? Quattro (astro)gattini.

Corsa allo spazio di Clive Gifford, illustrazioni di Paul Daviz, DeAgostini, 2019
Per scoprire le differenze tra sonde sovietiche e Usa, cosmonauti e astronauti, protocolli e le varie fasi del progresso scientifico e tecnologico.

Come diventare un astronauta, Dott.ssa Sheila Kanani, DeAgostini, 2019
Ingegneri spaziali ma anche chef stellati o designer di astronavi: ecco le professioni legate al cosmo.

Nella collana Che storia! di EL:
Il Big Bang e la nascita dell’universo, di Sergio Rossi, illustrazioni di Cristiano Lissoni, 2018
1969: Il primo uomo sulla Luna, di Christian Hill, illustrazioni di Giovanni Pota, 2018

La notte della luna, Guido Quarzo, Anna Vivarelli, Einaudi Ragazzi, 2018
L’infanzia, i sogni, lo sguardo sgranato di fronte a un evento destinato a entrare nella Storia.

C’era una volta una stella di James Carter, illustrazioni di Mar Hernández, traduzione di Alessandro Riccioni, Lapis, 2018
Efficace e poetica la narrazione in rima, potenti anche le illustrazioni. Una vera (bella) sorpresa.

Quando la luna ero io di Luigi Garlando, Solferino, 2018
Un romanzo intenso, a tratti esilarante, coraggioso e un po’ aspro, con protagonisti indimenticabili e un intero paesino (Sant’Elia del Fuoco) coinvolto nell’avventura del secolo, lo sbarco dell’uomo sulla luna con la missione Apollo 11.

Di luna in luna, di Stefano Sandrelli, Feltrinelli Kids 2019
Da Galileo alla grande sfida tra Stati Uniti d’America e Unione Sovietica nello spazio, dalla scoperta delle lune di Giove alla raccolta di pietre lunari, da Marte alle lune di fuoco e di ghiaccio intorno a Giove e Saturno. E un’intervista a Samantha Cristoforetti.

Terra chiama luna di Lara Albanese, illustrazioni di Luogo Comune, Editoriale Scienza 2019
Efficace, sintetico, chiaro: dall’addestramento ai protagonisti, dalle missioni passate al futuro possibile.

Voglio la luna, di Umberto Guidoni e Andrea Valente, illustrazioni di Susy Zanella, Editoriale Scienza, 2019
Guidoni è stato il primo astronauta europeo a bordo della Stazione spaziale internazionale. Oltre alle informazioni astronomiche sul nostro satellite, leggende, romanzi, film, fumetti, dipinti, brani musicali e… scenari futuri.

Apri gli occhi al cielo. Guida all’universo, AA.VV. e Silvia Vecchini, Mondadori, 2019
Sollevare lo sguardo alla ricerca di stelle e pianeti diventa un viaggio incredibile alla scoperta dei confini dell’Universo fino ad arrivare nella nostra storia più remota con il Big Bang. Sei appassionate astrofisiche rendono semplici i concetti più complessi.

Planetarium. Il grande libro dell’universo di Raman Prinja, illustrazioni di Christopher Wormell, traduzione di Elena Gatti, Rizzoli 2018

Universi. Dai mondi greci ai multiversi di Guillaume Duprat, L’Ippocampo, 2018  
Duprat ci invita a un meraviglioso viaggio visivo e scientifico nell’universo di ieri, di oggi e di domani, dal cosmo sferico dei pitagorici a quello eliocentrico di Copernico, dalla geniale intuizione del tempo come quarta dimensione di Einstein alle più recenti teorie derivate dalla meccanica quantistica.

Atlante del cielo di Lara Albanese, illustrazioni di Lucia Scuderi, Jaca Book, 2018
Le mappe figurate delle costellazioni raccontano i miti dell’antichità. La scienza spiega stelle, galassie, nebulose e buchi neri. Venti tavole arricchiscono la descrizione di ogni costellazione.

Diario di un’apprendista astronauta di Samantha Cristoforetti, La Nave di Teseo, 2018
La storia della lunga strada che ha portato @Astrosamantha alla rampa di lancio. I pensieri e le emozioni nei giorni trascorsi a bordo delle Stazione Spaziale.

La mini e la luna. Il ’68. Le proteste, i sogni e le conquiste degli studenti, di Sofia Gallo, illustrato da Otto Gabos, LibriVolanti, 2018
Un baule di storia e storie, sogni, speranze, ideali, rivoluzioni, minigonne e futuro (che forse si è perso). Imperdibile.

Da non perdere, da scoprire, da tenere cari (tra gli altri):
Armstrong. L’avventurosa storia del primo topo sulla Luna, di Torben Kuhlmann, traduzione di Anna becchi, Orecchio Acerbo, 2016
La grande avventura dell’universo, di Stephen e Lucy Hawking, Mondadori, 2012

Una bibliografia molto ricca si trova qui: Guarda che luna! A cinquant’anni dall’allunaggio

History of the Lunar Landings” invece è la Story Map 3D interattiva e navigabile che consente di visualizzare i luoghi degli sbarchi delle missioni Apollo sulla Luna.

Per gli appassionati del complotto “non siamo mai stati sulla luna” infine moltissimo materiale si può visionare (e discutere) nel blog Il giorno della verità di Guido Travan

Credits immagine: tratto da “le voyage dans la lune” di Georges Méliès

Librerie da scoprire: Mio nonno è Michelangelo a Pomigliano d’Arco

in Salotti di carta di
La libreria Mio nonno è Michelangelo a Pomigliano d’Arco è un simbolo di resistenza e bellezza. E per gli insegnanti campani c’è il Club dei Docenti Polline.

Lei si chiama Maria Carmela Polisi e nella libreria “Mio nonno è Michelangelo” sta da sola. E da sola organizza eventi, feste, letture, incontri. Lo fa a Pomigliano d’Arco. Lo fa contro molti. Lo fa perché crede nella bellezza. E le risposte, a volte arrivano. Carmela recentemente ha detto: “se sono con i vari Club dei lettori, non mi alzo se entrano delle persone. Io faccio segno di entrare senza problemi. Loro guardano, scelgono e poi ( se non devono fare pacchetti), lasciano i soldi sul banco e vanno via. Mi salutano mostrando il libro preso. E io mi fido, so che hanno lasciato la cifra esatta. A volte di più. Una signora che entrava per la prima volta, per non disturbare mi ha chiesto sottovoce come fare a pagare. Le ho fatto segno di lasciare i soldi vicino alla cassa. Mi ha mandato ieri sera un messaggio prendendo il numero dalla pagina. Diceva : “mai vista tanta fiducia nel prossimo. Questo gesto mi ha riempito di speranza”. Vi dirò che se parliamo di amore poi l’amore lo dobbiamo far circolare. Forza su, mettiamocela tutta”.

Le abbiamo rivolto qualche domanda, per conoscere meglio lei, la sua realtà, la sua libreria.

Quando è nata la libreria?
«Mio nonno è Michelangelo nasce il 2 ottobre 2016. Sono quasi tre anni ma nessuno ci crede. Sembrano passati tantissimi anni».

Qual è stata l’idea che ti ha spinto ad aprire?
«Io nasco archeologa “praticante”. I libri, la ricerca, lo studio sono alla base della mia crescita. Anni fa iniziai ad innamorarmi di questi strani libri con molte meravigliose illustrazioni e poche parole. Libri potentissimi che letti da adulto spesso ti lasciano senza parole. Allora ho iniziato a studiare molto seriamente quelle parole, quelle illustrazioni e il loro effetto. E ho deciso di farli conoscere anche ad altri. Nasce proprio dalla necessità di ridare ai nostri territori quell’attenzione alla bellezza che non abbiamo più».

Cosa si trova nella libreria specializzata ?
«La libreria è specializzata in letteratura per l’infanzia fino ai 12 anni. Si trovano libri. Libri, libri e libri. Anche dei giochi di una certa qualità e scelti con cura, ma ci tengo fortemente a dire che ci sono libri. Tanti e bellissimi. Nessuno entra qui a comprare un libro in particolare. Chiunque entra in questa libreria sa di dover raccontare della persona che riceve il libro, delle sue passioni, delle sue paure ecc. Chi entra qui sa che il libro che sta regalando non verrà depositato perché ritenuto inutile o noioso, ma verrà scelto come un grande gesto di amore».

Cosa non si trova nella libreria (e perché)?
«Non si trovano libri\moda, i libri che sono del momento, i libri che parlano dei personaggi di internet. Non ho libri di principesse disney o di antiprincipesse, libri che parlano di bambine e bambini si, ma non libri che vogliono per forza classificare i giusti e quelli sbagliati. Non mi piace l’uso che si fa della tecnologia tra i bambini e quindi non sostengo i modelli che ne derivano. Libri sul rispetto si, in ogni sua forma».

Quali sono gli appuntamenti più importanti dell’anno?
«Ci sono club di lettura per varie fasce di età: i neonatini ( dai 5 ai 18 mesi)i minuscoli ( dai 3 ai 5 anni), i lettori 8 dai (7 agli 8 anni ) i lettori sognatori ( oltre i 18 anni ) i docenti lettori. C’è poi il Club dei docenti polline che accoglie i docenti da tutta la Campania. Si incontrano in libreria e discutono di tutte le difficoltà, degli argomenti da trattare insieme ecc. Poi ci sono gli appuntamenti con autori e case editrici. Quest’anno ho accolto Francesca Archinto di Babalibri, Paolo Cesari di Orecchio Acerbo che ritornerà ad ottobre con Armin Greder per presentare Mediterraneo, Bruno Tognolini, Cristina Portolano con Io sono Mare ecc.»

Cosa hai organizzato nel 2018 che ti ha particolarmente emozionato?
«Due cose in particolare. La prima è stata la presenza di Bruno Tognolini qui per un meraviglioso evento sulla disabilità e dalla cui ” filastrocca di ciò che non sei”  è nato un libro, “Sei unico” edito da Nord Sud edizioni illustrato proprio qui dal mio caro amico Christophe Murey. Una filastrocca bellissima per ricordarci che siamo tutti speciali e unici ( nell’ultima pagina è proprio citata la libreria). E la seconda, è stata l’idea di comprare e trasformare un piccolo Piaggio Porter in una libreria ambulante con la quale vado in giro a leggere ai bambini e ai grandi. Un forte segno di protesta per rendere reale il concetto che dal niente si può rifiorire, attraverso i libri» .

Cosa stai provando a realizzare quest’anno di nuovo?
«Devo far si che si comprenda la forza motrice di cambiamento che è il libro. In Campania non si legge, la scuola spesso considera inutile la lettura e ne allontana l’utilizzo. Io voglio arrivare sempre più a portare i libri nelle case. Prima di fare grandi eventi, dobbiamo costruire questo tipo di coscienza critica. Altrimenti resta tutto inutile. E noi lo sappiamo molto bene».

Il tuo rapporto / i progetti in comune con le scuole?
«Sto cercando di costruire in ogni scuola che mi chiede progetti e incontri di costruire biblioteche scolastiche. I soldi che vanno a me in quanto esperto li restituisco in libri alla classe affinchè si continui a lavorare anche dopo il mio intervento. Il Comune…»

Una frase che ti rappresenta  
“A tutti servirebbe un fratello / che nel momento più scuro / esca di nascosto / e si riempia le tasche, / che nel bosco resti al tuo fianco / e lasci cadere a ogni passo / un sassolino bianco”
(In mezzo alla fiaba, Silvia Vecchini, Topipittori)

Se fossi un albo illustrato vi piacerebbe essere…
Il mondo è tuo di Riccardo Bozzi e Olimpia Zagnoli, edito da Terre di mezzo (ma anche Bisognerà di Lapis)

Capire le emozioni? Ci aiuta la letteratura fiabesca!

in Approcci educativi di
Intervista a Tiziana Bruno, insegnante, sociologa, formatrice e autrice di un interessante saggio che propone la fiaba come strumento didattico

«Le emozioni guidano la formulazione del pensiero, riuscire a padroneggiarle è il requisito fondamentale per concentrarsi, per trovare motivazione, per affrontare con profitto lo studio» , spiega Tiziana Bruno, autrice del saggio “Insegnare con la letteratura fiabesca”. Le abbiamo rivolto qualche domanda per saperne di più.

Buongiorno Tiziana, ci racconti chi sei, e quale sia la tua formazione?

«Mi occupo di didattica da diversi anni, come insegnante e come sociologa, ma soprattutto mi intrufolo negli ambienti educativi grazie alle mie storie per ragazzi. Sì, sono anche un’autrice di letteratura giovanile.

Scrivo perché le storie che leggevo da bambina mi rendevano felice, la lettura trasformava la mia vita in maniera meravigliosa. All’ultima pagina, richiudevo il libro e mi sentivo più ricca, capace di scrutare oltre l’apparenza e pronta ad affrontare serenamente ogni contrarietà. Il mondo fiabesco è stato centrale nella mia formazione perché mi ha offerto gli strumenti per capire, sognare, crescere, progettare. E’ stato il serbatoio per imparare i sentimenti, per sciogliere i nodi interiori. Il passaggio alla scrittura ha rappresentato Il completamento naturale della lettura. Quello che maggiormente desidero è rendere felici i miei giovani lettori come lo sono stata io da piccola. E la letteratura è anche al centro della mia attività di sociologa. Le ricerche che conduco sono rivolte all’impiego della lettura come strumento per creare autentiche comunità educanti» .

Tu hai scritto un saggio dal titolo intrigante: Insegnare con la letteratura fiabesca. Da dove nasce l’idea e da dove l’esigenza di scrivere questo saggio?

«Credo profondamente nel seme evocatore della fiaba. Un seme che ritengo fondamentale per lo sviluppo dell’individuo e della società intera, in qualunque epoca. Gli antichi imparavano i sentimenti attraverso la mitologia, noi li impariamo attraverso la letteratura. Come spesso ripete Umberto Galimberti “i sentimenti si acquisiscono culturalmente e socialmente” e dunque vanno educati. Purtroppo l’educazione emotivo-relazionale ormai sfugge dalle mani delle famiglie, come della scuola, spesso per mancanza di tempo: i genitori sono attanagliati da ritmi frenetici, gli insegnanti combattono con burocrazia e stress. Ma quando il disagio dei ragazzi o gli episodi di bullismo ci spiazzano e ci spaventano, dobbiamo fermarci a riflettere e riconoscere che sono conseguenza dell’analfabetismo emozionale dilagante.

Siamo in una situazione di emergenza affettivo-relazionale e questo mi ha spinta a cercare delle vie di uscita. Non è più possibile trascurare la didattica emozionale, non possiamo più pensare a una scuola orientata esclusivamente al potenziamento delle abilità intellettive a discapito di quelle emotive. Le neuroscienze ci spiegano che lo sviluppo intellettivo e l’apprendimento sono fortemente influenzati da emozioni e sentimenti. Le emozioni guidano la formulazione del pensiero, riuscire a padroneggiarle è il requisito fondamentale per concentrarsi, per trovare motivazione, per affrontare con profitto lo studio.

Ho riflettuto a lungo su quali strumenti utilizzare per insegnare ai piccoli a (ri)conoscere e gestire emozioni e sentimenti. Dai miei studi è emerso che la fiaba è davvero il più efficace dei mezzi. Così è nato “Insegnare con la letteratura fiabesca”, con l’intento di esplorare insieme ai docenti un sentiero attraverso il quale aiutare i ragazzi ad accedere alla propria personalità, imparare a riflettere e relazionarsi, prendere coscienza dei propri stati emotivi, sviluppare capacità logiche e pensiero creativo, rafforzare la motivazione allo studio» .

Possiamo davvero migliorare la didattica a scuola?

«Per migliorare la didattica, ma anche in generale la qualità della nostra vita, dobbiamo necessariamente imparare a gestire le nostre emozioni e quelle dei ragazzi. E’ necessario saperle governare tutte, sia quelle che creano squilibrio (paura, invidia, rabbia, gelosia) che quelle piacevoli (gioia, speranza, volontà, gratitudine, fiducia). Se, insieme ai nostri ragazzi, impariamo a canalizzare l’energia emotiva, questo avrà un impatto positivo sul loro rendimento scolastico, sulle loro relazioni e sul benessere psicofisico di noi tutti, bambini, docenti e genitori. E sì, finalmente potremo dire di aver inventato un mondo nuovo. Proviamoci, ne vale davvero la pena.

Le storie fiabesche incoraggiano l’apprendimento perché coinvolgono emotivamente, nel pieno rispetto della diversa sensibilità di ognuno. Ogni individuo, specie se giovanissimo, per poter imparare qualcosa deve avere un buon rapporto con le proprie emozioni. I concetti che impariamo in maniera immediata e facile sono quelli collegati alle emozioni positive

Bambini e ragazzi, in molti casi, arrivano a scuola carichi di difficoltà. Il deficit di attenzione, per esempio, è un problema che le statistiche ci rivelano essere diffuso sia tra i piccolissimi che tra gli adolescenti, e gli psicologi spiegano che deriva spesso dall’uso compulsivo di apparecchi elettronici. In queste condizioni diventa problematica anche la relazione con i compagni, oltre che con l’insegnante. Ma la buona notizia è che il livello di attenzione può essere potenziato in qualsiasi fase della vita, insieme alla consapevolezza dei propri stati d’animo e all’empatia.

La letteratura fiabesca ci racconta di eventi che riguardano l’essere umano nel suo cammino, per questo cattura facilmente l’attenzione. L’importante è utilizzare le giuste strategie di lettura. Non è difficile, anzi è un’attività piacevole anche per il docente. La lettura a voce alta è un atto di accoglienza e di cura che regala emozioni meravigliose a chi ascolta e a chi legge. E’ un momento di accettazione, che aiuta il bambino a trasformare anche le proprie emozioni negative qualcosa di positivo e utile alla sua vita».

In quali “materie” possiamo inserire l’uso della fiaba?

«Praticamente possiamo impiegare la letteratura fiabesca in tutti gli ambiti disciplinari: scientifico, umanistico, artistico, tecnico. E’ necessario insegnare ai ragazzi a pensare. L’insegnamento delle materie tradizionali come la matematica, le scienze, le lingue, deve essere affiancato da strategie educative che consentano di acquisire consapevolezza di come funzionano la propria mente e i sentimenti. Ed è esattamente ciò che possiamo fare con la pratica della narrazione fiabesca, fin dai primi anni dell’apprendimento scolastico la letteratura conduce i piccoli a sviluppare il pensiero autonomo e la capacità di creare nuove idee.

Non a caso ho scelto Alice per la copertina del libro: è il personaggio che più di ogni altro rappresenta l’esplorazione della realtà interiore, sia mentale che emotiva, con tutte le sue contraddizioni. E questo tipo di esplorazione è vitale non soltanto per i piccoli, ma per tutti noi, a qualunque età. Impiegata nel modo giusto, la letteratura fiabesca è utile a impostare percorsi veramente efficaci anche nell’affrontare realtà complesse come il bullismo, l’autismo, il mutismo selettivo, la fragilità emotiva, la competizione sfrenata. Impiegata nel modo giusto, la letteratura fiabesca è utile a impostare percorsi veramente efficaci anche nell’affrontare realtà complesse come il bullismo, l’autismo, il mutismo selettivo, la fragilità emotiva, la competizione sfrenata.

Attenzione, però. Quando uso la parola “fiaba” mi riferisco sempre alla versione letteraria originale, non certo ai sottoprodotti editoriali che mistificano i contenuti delle opere fiabesche, riempiendole di stereotipi e sciocchezze varie. La letteratura fiabesca è relativamente giovane, esiste da pochi secoli, ma ha subito mortificazioni di ogni sorta arrivando a noi spesso in forma distorta a causa di versioni cinematografiche arbitrarie e libercoli redatti in maniera approssimativa e frettolosa. Affinché risulti efficace, occorre recuperare le versioni letterarie autentiche, magari ripubblicate in un linguaggio aggiornato ai tempi, ma senza modifiche ai contenuti. Le fiabe classiche, e quelle moderne, sono opere d’arte a cui non possiamo fare dei ritocchi a nostro piacimento. La letteratura fiabesca, diceva sapientemente Umberto Eco, è una letteratura aperta perché consentedi elaborare ulteriori possibilità e nuove idee, ma non può e non deve essere oggetto di manipolazioni mortificanti (come del resto ogni altra opera d’arte)».

Qualche “pillola” del metodo. Come ci si approccia? Quali i passaggi in classe?

«Più che un metodo, la definirei una strategia didattica che parte dalla lettura ad alta voce in classe per concludersi poi in mille modi diversi, in base alla reazione e alle esigenze dei ragazzi.
La lettura a voce alta è un atto di accoglienza e di cura, che regala emozioni meravigliose a chi ascolta e a chi legge. E’ un momento di accettazione, che aiuta il bambino a trasformare anche le proprie emozioni negative qualcosa di positivo e utile alla sua vita. Ma l’attività del leggere non può essere lasciata all’improvvisazione, affinché risulti davvero efficace occorre seguire dei criteri precisi. Per questa ragione, con il mio saggio accompagno il docente nell’acquisizione degli atteggiamenti giusti da tenere durante la lettura. La prima parte, quella teorica,  illustra l’utilità della letteratura fiabesca nei diversi ambiti didattici e, in appendice, sono proposti quindici laboratori interdisciplinari e degli esempi di unità di apprendimento per la scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria, con compiti di realtà e percorsi per affrontare il bullismo, potenziare l’inclusione e migliorare le relazioni in classe».

Fai formazioni? Che percorsi proponi ai docenti?

«A partire dal 2012, quindi ben prima dell’uscita del libro, ho iniziato a girare l’Italia proponendo corsi di formazione a docenti e genitori. Anzi, il saggio è nato proprio su richiesta dei docenti che sentivano il bisogno di avere una guida da consultare. E i corsi di formazione si sono intensificati dopo l’uscita del saggio, anche grazie alla casa editrice che li offre in maniera gratuita ai docenti in servizio. Sono davvero contenta.

A pochi mesi dall’uscita, Insegnare con la letteratura fiabesca è stato adottato per i laboratori alla facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Lecce.  E in un sito svizzero lo hanno segnalato come libro utile agli insegnanti di Italiano Lingua2. Ma l’episodio che mi ha resa oltremodo felice risale a poche settimane fa, quando un’insegnante della scuola Secondaria mi ha telefonato per dirmi di aver sperimentato in classe la mia strategia. Era commossa, tutti i suoi alunni avevano mostrato un’attenzione inusuale durante la lettura, anche gli iperattivi, i ragazzi con bisogni educativi speciali, gli alunni stranieri. Tutti.

Mi ha ringraziato e le ho risposto che in realtà sono io a dover ringraziare tutti i miei lettori perché mi danno la gioia immensa di vedere germogliare il piccolo seme che ho gettato al vento. L’intera classe era rimasta ad ascoltare, con la gioia nello sguardo. E, nei giorni successivi, le lezioni della materia avevano preso una piega diversa, suscitando maggiore curiosità».

Per maggiori info: www.rosatiziana.com


Credits: Illustrazione da “Le fiabe dei Fratelli Grimm”, Taschen

Leonardo da Vinci: le novità editoriali da portare in classe

in Protagonisti/Spunti di lettura di
Le novità da proporre agli studenti per far conoscere il maestro nato a Vinci e le sue opere (divertendosi)

Leonardo, il genio. Per conquistare definitivamente i giovani e i giovanissimi, accanto a mostre ed eventi in tutta Italia (e anche all’estero), alcune novità in libreria sono davvero godibilissime e imperdibili. Titoli da aggiungere alle “liste” per divertirsi leggendo durante i mesi estivi, ma anche – e soprattutto -per aggiornare con titoli di qualità la biblioteca di classe.

Dicono di me. La Gioconda” di Davide Calì e Marianna Balducci, Hop Edizioni
Un albo strepitoso, che affronta il tema della fama e dell’identità a partire dal quadro più famoso del mondo con scheda finale per approfondire gli aspetti storici e storico-artistici. (Testi asciutti, ironici e sagaci; le espressioni di Monna Lisa esilaranti). Geniale.
Età di lettura: da 7 anni

Leonardo da Vinci. Genio senza tempo” di Davide Morosinotto e Stefano Turconi, Edizioni EL
Leonardo da Vinci: pittore, musicista, inventore insuperabile. Un genio che non ha mai avuto paura di sbagliare, cercando di spingersi sempre un po’ più in là. Le ultime pagine del volume offrono una brevissima appendice con i luoghi o le opere legati al personaggio e sopravvissuti fino a noi. Sintetico, essenziale.
Età di lettura: da 7 anni

La vita (divertentissima) di Leonardo. L’amico geniale di Cécile Alix e Leslie Plée, Sonda Edizioni
Una biografia illustrata, fresca e unica. Un linguaggio diretto, ma ricco di dettagli. Per sapere tutto, ma proprio tutto, sull’amico più geniale del mondo. Divertente e frizzante.
Età di lettura: da 8 anni

io, Leonardo da Vinci. Vita segreta di un genio ribelle” di Massimo Polidoro, Il Battello a Vapore
Polidoro racconta episodi curiosi del genio di Vinci: pregi e difetti, momenti fortunati e sfortunati, uno spirito curioso, il desiderio smisurato di sapere e l’ambizione di affermarsi, capace di superare i propri limiti e affrontare esperienze difficili e avversità. Pacato, puntuale.
Età di lettura: da 10 anni

Le grandi macchine di Leonardo. 40 invenzioni geniali di Davide Morosinotto e Christian Hill, Editoriale Scienza
Sommergibili, aeroplani, automobili, carri armati, ma anche ventilatori, viti, chitarre, gru e calcolatrici: quanti oggetti sno stati immaginati da Leonardo? E ci sono anche schede pratiche per realizzare alcune invenzioni leonardesche. Piccoli ingegneri crescono.
Età di lettura: da 8 anni

Leonardo” di Stefano Zuffi, Feltrinelli Kids
Leonardo racconta la sua vita, le amicizie e le rivalità con gli altri pittori, i successi e i fallimenti, le passeggiate nei boschi, la scrittura alla mancina e i suoi capolavori: tra gli altri la Vergine delle rocce, il Cenacolo, fino alla Gioconda, tanto amata da portarla sempre con sé. Perfetto per chi ama la storia e l’arte.
Età di lettura: da 10 anni

Ma chi era questo Leonardo” di Giulia calandra e Luca Poli, Franco Panini ragazzi
Il testo è semplice e curioso ed è accompagnato da illustrazioni e vignette ironiche. Il primo capitolo contestualizza il personaggio nel momento storico in cui viveva e una scheda mostra i collegamenti con quello che succedeva all’epoca. Nei riguardi del libro troviamo due mappe: la prima fotografa il mondo all’epoca del protagonista e indica i luoghi salienti della sua esistenza; l’altra mostra il mondo ai giorni nostri e segnala dove poter trovare notizie e opere che lo riguardano.
Età di lettura: da 7 anni

Leonardo da Vinci” di Jane Kent, National Geographic Kids
La vita, il lavoro e i successi di Leonardo raccontati in prima persona con testi brevi e semplici, ricchi di aneddoti e curiosità e resi ancor più appassionanti dai coloratissimi e divertenti disegni di Isabel Muñoz
Età di lettura: da 6 anni

Chi era Leonardo da Vinci” di Roberta Edwards
Chi era Leonardo da Vinci? Un bambino solitario, un ospite del re di Francia, un inventore, musicista, ingegnere, scienziato e pittore della famosissima Monna Lisa, e molto altro.
Età di lettura: da 6 anni

Leonardo. Amore ogni cosa vince. Segreti di vita e bellezza” a cura di Gino Ruozzi, Interlinea
Un saggio, una raccolta di aforismi e pensieri (per i più grandi). I temi trattati nell’antologia sono: il tempo; ritratti; anima e corpo; pittori; autori, autorità, esperienza; le scienze; aforismi ed epigrammi; il nulla e l’infinito; brevità; la forza e le forze; l’acqua; il cielo, l’aria, il sole, la luna.

Se non li avete già sono da sfogliare (e acquistare) anche:

“Leo” di Luisa Mattia e Alberto Nucci Angeli, Lapis Edizioni
Autobiografia raccontata da Leonardo bambino. “Leonardo mi chiamo e so giocare. Gioco con la luce, con l’acqua, con il sole e la luna, con il tempo che passa e certe volte scappa e non si fa trovare. Questo mi piace: cercare. Inseguo ciò che si nasconde, scopro ciò che non so”. Delizioso.
Età di lettura: da 6 anni (anche meno, in lettura condivisa)

“Pensa come Leonardo Da Vinci. Giochi per la mente “ di Carlo Carzan e Sonia Scalco, Editoriale Scienza
Un percorso tra narrazione e giochi per la mente, ideato per allenare memoria, concentrazione, creatività e curiosità sulle orme del genio più complesso e poliedrico di sempre. Un libro per “imparare a imparare”.
Età di lettura: da 8 anni

Crediti immagine di copertina: Leonardo da Vinci e Monna Lisa visti da TV Boy. Sticker in Milano, Italy. Picture by Giacomo Zavatteri

Leonardo da Vinci: 500 anni di futuro tutti da sperimentare

in Protagonisti di
app leonardo
In occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, ecco una selezione di mostre, eventi, spettacoli, curiosità e app che conquisteranno (anche) gli studenti (e… occhio alle foto false!)

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Esercizi di impertinenza con Marco Dallari: il “registro” della lezione

in Approcci educativi di
classe
Eliminate  le sostanze tossiche che avvelenano l’insegnamento, al professor Marco Dallari abbiamo chiesto di raccontarci cosa accade in una classe che rispetta e alimenta il pensiero impertinente, a partire dall’apertura del registro. Pronti?

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Esercizi di impertinenza con Marco Dallari: i “veleni” da evitare in classe

in Approcci educativi di
veleni
Il professor Marco Dallari si è prestato a giocare con noi di Occhiovolante per parlare di educazione in modo non convenzionale. Siete pronti? Si inizia con le sostanze velenose della didattica. Buon divertimento (e buone riflessioni)!

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Scrittura a mano: conoscete il Metodo Venturelli?

in Approcci educativi di
metodo venturelli
Il Metodo Venturelli® si pone l’obiettivo di promuovere corrette abitudini posturali  per facilitare l’apprendimento della scrittura a tutti i bambini. Ne parliamo con Giorgia Filiossi, formatrice Metodo Venturelli®.

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Rubriche

Fra cattedra e finestra

di Sabina Minuto

Ora di Alternativa

di Valerio Camporesi

Maschile singolare

di Ivan Sciapeconi

Tracce di scuola intenzionale

di Sonia Coluccelli

Sentieri tra i banchi

di Fabio Leocata

Virgolette

di Paola Zannoner

Luoghi Interculturali

di Mariangela Giusti

La Facile Felicità

di Renato Palma

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