Muro di Berlino 1961 – 1989: piccola bibliografia per non dimenticare

in Spunti di lettura di
Libri, film, documentari e canzoni per cercare di raccontare a chi non c’era cosa è stato il Muro di Berlino e cosa è cambiato nel (e dal) 1989.

Costruito in una notte, dal 13 agosto 1961 al 9 novembre 1989 il Berliner Mauer (Muro di Berlino) ha diviso in due la città, stravolgendo, in una manciata di ore, la vita e il quotidiano dei berlinesi. Lunga 155 km e alta quasi quattro metri (3,6 mt), la “striscia della morte”, con i tristemente noti checkpoint Charlie, Alpha e Bravo, oltre a essere il simbolo della Guerra fredda è anche il simbolo più usato per rappresentare tutti quei muri (non solo fisici) che alimentano le diseguaglianze. Come raccontare questo periodo e in particolare quel giorno di novembre del 1989 che lo ha visto cadere, pezzo per pezzo? Ecco alcuni suggerimenti.

Berlino sta celebrando con numerosissime iniziative l’evento del trentennale (visitberlin.de). Una menzione merita l’installazione di Patrick Shearn che si trova nel centro città di fronte alla Porta di Brandeburgo. (si tratta di una rete da pesca striata di mille colori, lunga oltre duemila metri, che fluttua nel vento per ricordare la caduta della cortina di ferro). In Italia inaugura invece a Roma “Nati dopo l’89” e sarà itinerante in Italia: un reportage del giornalista Matteo Tacconi che col fotografo Ignacio María Coccia ha visitato Dresda, Bonn, Trieste e Bari. Il risultato sono quattro reportage e una mostra per raccontare la generazione post-’89.

Si può iniziare dalle fonti ufficiali, ovvero documentari e filmati che percorrono la storia del Muro: molti sono disponibili nel sito di Rai Storia. Utile e molto interessante anche la lezione sul Muro di Rai Scuola, di Stefania Mancini (per entrambi bisogna accedere alla sezione dedicata).

Intenso e immediato il doodle di Google del 2014, realizzato per i 25 anni dalla caduta del Muro. In inglese (davvero straordinario) il video con disegni animati di TED-Ed, realizzato da Konrad H. Jarausch.

Colonna sonora per le lezioni? Ma sicuramente Wind of Change degli Scorpions. O Heroes di David Bowie (che dedicò ai berlinesi dell’Est il brano durante un concerto a Berlino Ovest nel 1987), Achtung baby degli U2, Berlin di Lou Reed o i 99 Luftballons di Nena.

Per quanto riguarda il grande schermo, con moderazione e solo per un pubblico abbastanza maturo, si può suggerire la visione di Good Bye, Lenin! di Wolfgang Becker (2003) anche se presenta alcune inesattezze storiche.

Per quanto riguarda romanzi per i più giovani, perfetto a partire dai 9 anni è Fuorigioco a Berlino di Christian Antonini (Giunti), illustrato da Daniela Volpari e ambientato nel 1961, proprio nei giorni della costruzione del primo reticolato. Per lettori a partire dagli 11 anni c’è Al di qua del muro. Berlino 1989 di Vanna Vannuccini, illustrato da Alessandro Baronciani (Feltrinelli Kids), che annoda la Storia contemporanea alla storia quotidiana di due tredicenni con illustrazioni che ricostruiscono perfettamente atmosfere e dettagli come fotogrammi di un film che ci riguarda da vicino. Il più recente è Zampe al muro di Eleonora Laffranchini (Fasidiluna).

Per i docenti e gli studenti della secondaria superiore, tra i saggi più recenti segnaliamo Berlino. In fuga dal Muro: Storie e imprese spettacolari di Saverio Simonelli (Effatà editrice); Il muro di Berlino e i suoi calcinacci. Cosa c’è da festeggiare? di Leonardo Facco, Mondadori 2019; Non si può dividere il cielo. Storie dal muro di Berlino, di Gianluca Falanga (Carocci editore) e Il muro di Berlino. 13 agosto 1961-9 novembre 1989, di Frederick Taylor. Tra i romanzi gli ormai “classici” Il cielo diviso di Christa Wolf (edizioni e/o), sfuggito alla censura, pubblicato appena dopo la costruzione del muro di Berlino, nella Germania dell’Est; Semplici storie di Ingo Schulze (Feltrinelli), con ventinove episodi, ambientati nella provincia dell’ex Ddr, subito dopo la caduta del muro; Il mio secolo di Günter Grass (fuori catalogo, da cercare in biblioteca). Tra le novità interessante lo sguardo di Mariapia De Conto nel suo Il silenzio di Veronica (Editrice Santi Quaranta).

Per approfondire l’argomento e parlare di muri contemporanei, si può iniziare dall’articolo di Antonio Polito.

Credits immagine: © Art Installation: Patrick Shearn of Poetic Kinetics, curated by Kulturprojekte Berlin, Photo: Thomas Meyer

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