fiera del libro Iglesias

Fiera del libro di Iglesias: “Quid est Veritas?” il tema di questa edizione

in Fiere & Festival di
Dal 22 al 25 aprile ogni anno si tiene la Fiera del Libro di Iglesias e la città si anima di autori, eventi, laboratori. Ruota attorno al 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore e le scuole occupano un posto davvero privilegiato.

La Fiera del Libro di Iglesias vale un viaggio. Tra le fiere del libro appartiene sicuramente a quelle “note – quasi solo – agli addetti ai lavori” o ai residenti. Eppure sta facendo un lavoro grandissimo con le scuole e molti incontri offrono spunti e suggerimenti a docenti, genitori e formatori. Per conoscerla meglio abbiamo contattato Maurizio Cristella, che fa parte dell’associazione Argonautilus, ideatrice del progetto.

fiera del libro di iglesiasMaurizio, quando e come è nata la Fiera del Libro di Iglesias?

La Fiera del Libro di Iglesias insieme alla sua fase itinerante e permanente chiamata FieraOFF nasce nel 2016 per iniziativa dell’Associazione ArgoNautilus. Le date prescelte si mantengono immutate negli anni, 22-23-24-25 aprile e ruotano attorno al 23 aprile, Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore. Il 25 aprile poi, Festa della Liberazione, ci è sembrata la chiusura ideale per un evento che intende promuovere attraverso i libri la formazione di una comunità culturale.
Trama e ordito della manifestazione. Autori e Appuntamenti

Il programma della Fiera del Libro di Iglesias 2019 segue lo schema delle precedenti edizioni, con appuntamenti per tutte le quattro giornate che si susseguono a partire dalle 9:00 della mattina, nel centro storico cittadino (Piazza Lamarmora – Piazza Pichi – Piazza Municipio – Sala Remo Branca – Teatro Electra – Nelle vie del centro storico – Presso sedi museali, sedi private – Biblioteca Comunale). Gli incontri con gli ospiti – tutti di rilevanza nazionale – ruoteranno attorno al Tema della Fiera “Quid est Veritas?”; ospiteremo tavoli tematici con professionisti del settore (autori, editori, organizzatori di eventi); una tavola rotonda sulla situazione della promozione culturale sul territorio con gli Assessori alla Cultura dei Comuni partner della Fiera del libro di Iglesias; laboratori per i bambini; un appuntamento dedicato all’area tematica della graphic novel (in cui la Sardegna ha molto da dire); un appuntamento dedicato all’editoria outdoor, che ci ci consentirà di sviluppare il link tra promozione della cultura e del territorio anche dal punto di vista turistico; e una giornata intera dedicata alla Liberazione con una riflessione sulla repubblica, sulla democrazia e sui suoi privilegi.

Come nasce l’idea di questa fiera?
L’idea nasce da una necessità che abbiamo avvertito come impellente, in un territorio che proviene da decenni di depressione economica e sociale, e che siamo convinti, solo grazie a una profonda operazione culturale possa sperare di rifiorire. Si propone di creare una rete di lettura che dal Comune di Iglesias, si irraggia in collaborazione con i Comuni Partner a coprire il sud  sud-ovest della Sardegna, fino anche all’Oristanese, nell’intento condiviso di generare nuovo fermento, attenzione per le tematiche espresse, dibattiti e riflessioni intorno al libro.
Il tema principale?
A variare ogni anno è il tema della Fiera, che diventa filo conduttore di tutti gli incontri e gli eventi anche della FieraOFF e per i Comuni Partner.
Il primo anno è stato “La Cultura al KM0”. Abbiamo voluto esplorare il rapporto tra autori, letteratura e le radici culturali, e nel contempo, in modo un po’ provocatorio abbiamo anche voluto segnare un punto zero nella promozione culturale della zona.
Il secondo anno (2017) “La padrona della Festa” dedicata al rapporto tra l’uomo e la Terra, il territorio e l’Ambiente. Letto in chiave non solo ecologica, ma sempre anche letteraria.
La terza edizione (2018) “Costruire – Nec sine labore” ha inteso ribadire il concetto di quanto sia faticoso e nel contempo importante portare avanti un’idea e un progetto culturale, in un lavoro quotidiano di creazione di rapporti, legami e collaborazioni e di quanto sia importante costruire e normale la fatica per farlo.

La quarta edizione (2019) che si avvicina, avrà come tema “Quid est Veritas?” alla ricerca della verità nell’informazione, nella comunicazione e nella realtà storica. Una riflessione sui media, sull’uso dei social network, sul valore e il senso da attribuire alle parole.

Il vostro rapporto e i progetti in comune con le scuole?
Il rapporto con le scuole è un punto cardine della Fiera del Libro di Iglesias. Grazie allo sviluppo di decine di progetti di Alternanza Scuola Lavoro, che ogni anno hanno coinvolto centinaia di studenti, si è voluto “nec sine labore”, far penetrare la Fiera del Libro di Iglesias nel tessuto scolastico e quindi nel tessuto cittadino, affinché divenisse anche nell’immaginario collettivo un appuntamento ricorrente, un’occasione di confronto e dialogo, un modo di accostarsi alla lettura e di condividere nuove esperienze, come gli incontri con gli autori e le iniziative letterarie correlate.
Cosa avete organizzato nel 2018 che vi ha particolarmente emozionato
Il 2018 è stato per l’Associazione ArgoNautilus anno di nuove iniziative. Oltre agli appuntamenti fissi della Fiera del Libro di Iglesias e FieraOFF, e al Big Blue Festival – una tre giorni dedicata al mare, di divulgazione, intrattenimento e laboratori per i bambini organizzata ogni estate presso il Comune di Portoscuso – sono stati inaugurati gli Aperitivi Filosofici, incontri serali dedicati all’opera dei grandi pensatori della storia, e due Circoli Letterari, uno dedicato agli adulti “In libro Veritas” e uno dedicato ai bambini “Fantadìa“. Un nuovo momento di aggregazione, che prevede un incontro mensile e alcuni appuntamenti extra, in cui si legge insieme e si ragiona insieme su quanto letto.

Infine ma non ultimo su ispirazione di una ben più noto giovedì che anima le serate milanesi, abbiamo inaugurato i “Mercoledì di Argonautilus“, ovvero serate di incontro che hanno un libro o un’iniziativa culturale come “padrona della festa” ma che vogliono essere un momento di aggregazione e di convivialità un po’ più leggero, in cui incontrare nuovi amici e conoscersi meglio tra i frequentatori più assidui delle attività culturali.

Una frase che vi rappresenta
E’ una frase tratta dai “Quattro Quartetti” di Thomas Stearns Eliot che abbiamo sui nostri profili social e che riteniamo incarni perfettamente la nostra motivazione:”Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta“.

Per saperne di più: il programma e gli ospiti del 2019

Rubriche

Fra cattedra e finestra

di Sabina Minuto

Giochi senza frontiere didattiche

di Giovanni Lumini

Didattica e diritto

di Gianluca Piola

Ora di Alternativa

di Valerio Camporesi

Maschile singolare

di Ivan Sciapeconi

Tracce di scuola intenzionale

di Sonia Coluccelli

Sentieri tra i banchi

di Fabio Leocata

Virgolette

di Paola Zannoner

Luoghi Interculturali

di Mariangela Giusti

La Facile Felicità

di Renato Palma

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