Leggere ad alta voce, uno straordinario strumento didattico

in Approcci educativi di
Leggere ad alta voce non è solo una maniera per conquistare non lettori. È un modo per condividere l’emozione speciale di un libro e per avvicinare i bambini ai libri per migliorare la loro competenza emotiva ed entrare in relazione con loro. Per farne, da grandi, dei lettori.

La lettura ad alta voce è un momento altamente educativo sia sul piano dell’apprendimento sia su quello dell’affettività.

Con la lettura ad alta voce si dona del tempo ai propri bambini, si interagisce con loro entrando a far parte del loro mondo. Questo atraordinario momento li conduce a prendere confidenza con il libro e può far sì che col tempo possano diventare lettori adulti con una maggiore varietà di risorse; li abitua all’ascolto, a essere più riflessivi e attenti nei confronti degli altri e del mondo che li circonda.

Mamme, papà, insegnanti, leggete ad alta voce, con espressività, fiabe e filastrocche ai vostri bambini, darete vita a un momento unico e speciale di piacere condiviso che crea intimità e divertimento.

Il bambino si sente amato e coccolato e acquista fiducia in se stesso e negli altri. Non sottovalutiamo questa azione che non vede affatto il bambino come fruitore passivo, ma, al contrario, lo vede partecipe, attivo, permettendogli di immaginare personaggi e ambienti e di spaziare con la fantasia.

La lettura ad alta voce rivolta ai bambini non va sottovalutata, è un momento unico, non lasciatevelo scappare!

leggere madre bambina

Leggi ancora forte forte

Leggi ad alta voce
e non essere veloce.
Di un omone
fai il vocione
sembrerà che è qui in salone,
tanto io non mi spavento,
ci sei tu qui al mio fianco.

Fai la voce birichina
come fossi una bambina,
poi la voce tremolante
di un vecchietto mendicante
ed il verso lungo e cupo
di un terrificante lupo.

Mi diverto proprio tanto,
ascoltandoti mi incanto
ed immagino veramente
i personaggi e il loro ambiente.

Questo nostro gran divano
si trasforma in aeroplano
e sorvola mari e monti,
campi, isole e tramonti,
alla guida ci sei tu
ed io invece guardo giù.

Dall’oblò, guarda, si vede
chiaro quello che succede
poi ti faccio anche atterrare,
vado fuori ad esplorare.

Leggi ancora, leggi forte
non mi stanco di ascoltare,
1, 2, 3, tante volte,
leggi ancora forte forte.

Germana Bruno

Rubriche

Pensare con gli occhi

Archeodidattica: strategie e laboratori

Ora di Alternativa

di Valerio Camporesi

Giochi senza frontiere didattiche

di Giovanni Lumini

Didattica e diritto

di Gianluca Piola

Fra cattedra e finestra

di Sabina Minuto

Maschile singolare

di Ivan Sciapeconi

Tracce di scuola intenzionale

di Sonia Coluccelli

Sentieri tra i banchi

di Fabio Leocata

Virgolette

di Paola Zannoner

Luoghi Interculturali

di Mariangela Giusti

La Facile Felicità

di Renato Palma

Torna su