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4 modi per promuovere la lettura nei bambini

in Attività in classe di
4 fasi per insegnanti e genitori che aiutano i bambini a sviluppare strategie per trasformare la lettura da compito a piacere

Spesso gli insegnanti spendono molto tempo ad assegnare agli studenti cosa dovrebbero leggere e come dovrebbero mostrare le loro abilità di lettura. Poca attenzione invece viene data al loro ruolo mentre affrontano il problema della lettura nei singoli bambini.

La questione dei ruoli è un punto fondamentale per Gravity Goldberg, un’ex professoressa, autrice e consulente di letteratura. Bisogna far capire ai bambini che lo sforzo dovuto alla comprensione di un nuovo testo avviene tanto nei lettori esperti quanto in quelli in erba. È una situazione in cui ci troviamo tutti quando iniziamo un nuovo libro come trovarci confusi nella lettura di un passaggio.

Il ruolo dell’insegnante è rendere chiaro che le difficoltà nella lettura sono un’esperienza universale, indipendente dal proprio livello. Quindi invece di essere una figura che assegna, controlla e governa dall’alto la lettura per gli alunni, Goldberg suggerisce di assumere il ruolo di minatori, specchi, modelli e mentori.

1 – Minatore: Per meglio comprendere la riluttanza alla lettura in ciascun individuo, l’insegnante deve fare un passo indietro e osservare come lo studente interagisce con la lettura, quello che prova e che tipo di strategia può aiutarlo. Si tratta probabilmente della sfida più difficile ma anche quella più soddisfacente. Golberg suggerisce di farsi un’idea sullo studente non tanto dai libri di testo standard ma dal tipo di linguaggio che usano, dal comportamento somatico e dal loro modo di ragionare. Quando impari a farlo, le dinamiche di classe iniziano a mutare, fanno i compiti per loro stessi non perché lo chiede l’insegnante.

2 – Specchio: Questo momento permette di dare agli studenti un’idea di crescita allo studente basata sul loro lavoro e la loro strategia. L’insegnante deve sforzarsi di descrivere il lavoro dello studente senza etichettarlo, in modo da valorizzare il processo che ha portato lo studente a quel risultato. Semplici frasi come “mi è piaciuto come sei arrivato a questa conclusione” possono bastare per indicare la soddisfazione per un obbiettivo finale.

lettura insegnare

3 – Modello: Questa fase serve a mostrare agli studenti come usare strategie che potrebbero aiutarli a migliorare. È importante che si tratti della terza fase perché prima deve essere stata acquisita l’immagine del lettore individuale (fase 1) e aver dato un feedback sulle strategie usate dallo studente (fase 2). Goldberg suggerisce di pensare come se fosse una specie di programma di cucina, mostrando agli studenti perché la strategia è utile e quando potrebbero utilizzarla. Spiegare il proprio metodo è anche un modo per mostrare che tutti possono avere difficoltà di qualche tipo nella lettura, come per esempio un termine che non si conosce.

4 – Mentore: Quando uno studente utilizza una nuova strategia può avere difficoltà. Qui l’insegnante deve assumere il ruolo di supporto per affinare la strategia, ma non può in nessun modo lavorare al posto dello studente. Aiutarli troppo significa derubarli della gioia di essere riusciti in qualcosa che non veniva naturalmente.

Un approccio di questo tipo funziona bene se gli studenti leggono davanti all’insegnante. Ma basta meno di un’ora per ottenere miglioramenti visibili nelle capacità di lettura. Quando gli alunni sono a casa, potrebbero essere i genitori a usare i quattro passaggi per aiutare i figli.

Infine non bisognerebbe promettere ricompense, suggeriscono al bambino che la lettura è lavoro, non svago. Gli adulti non leggono perché vengono premiati alla fine di un libro. Leggono per interesse, divertimento, per poterne parlare. Per i bambini dovrebbe essere lo stesso. Una ricompensa sensata potrebbe invece essere quella di estendere il tempo di lettura o portarli in biblioteca o libreria per scegliere un libro che desiderano.

Queste strategie potrebbero portare a un sano interesse verso i libri, una trasformazione dall’immagine di “materia scolastica” da svolgere come lavoro o compito assegnato a un’immagine di svago legato ai propri interessi.

Leggi anche come costruire un progetto lettura a scuola secondo Paola Zannoner.

Fonte:

https://ww2.kqed.org/mindshift/2017/04/03/four-strategies-that-promote-a-growth-mindset-in-struggling-readers/

 

 

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